Chiudo questa finestra…..lanciandovi un piccolo dono
Sono passata a chiudere questa finestra…l’avevo lasciata aperta senza salutare gli amici e le amiche che si sono affacciati/e per salutarmi o semplicemente per scambiare quattro chiacchiere.
Sono passata a chiudere questa finestra…l’avevo lasciata aperta senza salutare gli amici e le amiche che si sono affacciati/e per salutarmi o semplicemente per scambiare quattro chiacchiere.
Eccomi tornata !!!! Oddio, per la verità, sono rientrata dalle ferie il 27 agosto, ma al mio rientro mi sono trovata una bella sorpresa ! Quando ho fatto per accendere il computer….questo ha fatto PUFF !!! e non ha più dato segni di vita ! Abbiamo subito chiamato il tecnico il quale ci ha detto di portargli il "moribondo" direttamente nel suo negozio. Mi sono fatta spiegare da mio marito le avarie…praticamente era saltata la scheda madre e la ventola non girava più….ci ho capito poco ma l’importante è che ora siano riusciti a sistemare il tutto.
Approffitto di questo tempo a mio disposizione per salutare tutti quanti voi amici bloggers. L’estate è un periodo meraviglioso, sole, caldo (un pò troppo in questi giorni), lavoro e famiglia mi portano lontano dal pc. Non riesco più a dedicare tempo al mio blog, poi con tutte queste migliorie mi ci vuole il doppio di tempo. La sera esco a cercare refrigerio al parco con un gelato, di giorno lavoro, l’week-end scappiamo in montagna in cerca di un pò di refrigerio e quindi mi vedo costretta a salutarvi momentaneamente.

Eccomi nuovamente qua. Oggi sono di fretta, ma ho voluto ugualmente ritagliarmi questi 5 minuti per salutare tutti quanti voi amici bloggers !
Sono in partenza per le vacanze….le montagne del Trentino mi aspettano nuovamente ! Già mi vedo a “scarpinare” su per i monti….tanta fatica…ma alla fine quando giungi alla meta…il panorama che ti trovi dinnanzi ti fa scordare subito le fatiche. Adoro esplorare luoghi e posti quasi incontaminati dall’uomo. Adoro camminare senza essere inquinata dalle auto. Adoro respirare aria pulita. Adoro la natura.
Avrei voluto passare da ognuno di voi per salutarvi…ma mi manca il tempo. Questi sono gli ultimi giorni di lavoro poi ci sono i preparativi per la partenza….Insomma vi abbraccio forte forte e vi mando un grosso sorriso ad ognuno di voi ! Sono sincera….un pò mi mancherete…ma vi penserò mentre sarò in cima alle dolomiti a contemplare il panorama.
Ci rileggeremo a metà luglio !!!!!
UN BACIO !!!!
))))))))))))))))))))))))))))))

Così va il mondo
Crocifiggono Gesù, sparano una revolverata a Ghandi, decapitano Thomas More, avvelenano Socrate. La società ha scarsa considerazione per l?onestà, la bontà, i buoni sentimenti.
Potremmo dire che “così va il mondo”. Siamo più esattamente al cospetto di un fenomeno che ha ispirato grandi capolavori della letteratura, dalla Repubblica di Platone all?”Idiota” di Dostoevkij. Sembra quasi di assistere ad un gioco.
E? indubbio che noi non viviamo in un mondo popolato di uomini capaci di amare. E? decisamente più facile che ci si imbatta nell?egoismo, nell?invidia, nella crudeltà, nell?inganno, nell?intrigo, nel parassitismo. Questo perché la nostra società è stata creata da uomini tutt?altro che perfetti. Per far fronte a tutto ciò e continuare a vivere ugualmente nell?amore a credere nell?amore, dobbiamo essere straordinariamente forti.
L?amore ci impone di essere forti
La cattiveria è dei deboli. Solo ai forti compete la bontà d?animo
[Leo Buscaglia]

Ascoltami!
Ma soprattutto ascolta i battiti del tuo cuore.
E se li sentirai accelerati,
fermati un istante
a riflettere.
Ricordati che
la vita è un viaggio
a senso unico.
Con un inizio e una fine.
E giunto a destinazione
non si può tornare indietro.
Cerca di non avere rimpianti
e nemmeno pentimenti.
Vivi di emozioni.
Tienti strette le persone care,
ma non troppo.
La vita è un dono prezioso:
Rispettala!
Ricorda che per amare gli altri
prima devi amare te stesso.
Non essere avaro di sorrisi.
Dispensane più che puoi.
E’ bello ricevere,
ma sapessi come è bello dare!
Insegui tutte le passioni.
Goditi la malinconia di un bel tramonto
e la freschezza di una nuova alba.
Ascolta l’istinto,
ma segui la ragione.
Cerca di fare tutte le esperienze
e di seguire la strada giusta.
Vai sempre avanti
e non voltarti indietro.
Ma se ti accorgi
di aver sbagliato strada
ricordati che
sei sempre in tempo per cambiare.
Non scegliere mai strade parallele,
sono sempre le più insidiose.
Chiediti chi sei
ogni tanto.
E dove ti trovi.
Per capire chi vuoi diventare
e dove vuoi arrivare.
Sii disponibile e solidale
con tutti.
Non invidiare mai nessuno,
ma cerca di cogliere negli altri
quello che di positivo possono offrirti.
Non scartare qualcuno a priori.
Ama soprattutto i bambini,
i deboli e gli indifesi.
Liberati dei tuoi pregiudizi
e cerca di non mentire mai,
soprattutto a te stesso.
Fai tesoro dei tuoi ricordi
ma non diventarne schiavo.
Sappi che i sentimenti altrui
sono sacri!
Non ferirli mai!
Potrebbero ritornarti indietro
come un boomerang.
Sii onesto e umile nella vita
ma non farti prevaricare.
Tutte le idee sono importanti.
Anche la tua!
Non viziare la tua vita di abitudini.
Credi in tutto ciò che fai.
Accetta i consigli degli altri,
ma non seguirli.
Deve essere sempre tua
l’ultima parola nella tua vita.
Pondera bene le tue scelte,
ma senza soffermarti troppo a riflettere.
Il tempo è una costante,
ma a volte passa in fretta.
Prega ogni tanto!
La preghiera non ha mai fatto male a nessuno.
Anzi…
Guadagnati da vivere
perché i soldi facili
sono i primi a finire.
Sii coraggioso,
ma mai temerario.
Rispetta il prossimo,
anche quando non ti rispetta.
Cancella le tue ferite,
ma non dimenticare mai i torti
che involontariamente hai provocato.
Perdona sempre!
Ti aiuterà a sentirti meglio.
Custodisci tutte le lettere che hai ricevuto.
Sono il tuo passato, la tua storia.
La vana gloria è un successo speso male,
non inseguirla!
Non guardarti troppo allo specchio,
potrebbe non piacerti la tua immagine riflessa.
Prenditi cura del tuo corpo,
ma maggiormente della tua anima.
Rispetta la natura
e apprezza l’arte
anche se non ti appartiene.
Chiedi aiuto!
Anche quando pensi di non averne bisogno.
Anzi soprattutto in quei momenti.
Ascoltami!
Ma soprattutto ascolta
la tua coscienza
che ti sta parlando,
ora

Siamo maleducati? Ogni volta che salta fuori un sondaggio sul tema, siamo pronti a confessarlo: nella vita di tutti i giorni invece no: abbiamo un certo pudore a riconoscere i nostri bifolchismi. Che pure sono multigenere: si va dall’omissione sistematica di buongiorno e buonasera (i condomini sono affollati di gente che non saluta, prerogativa anche dei politici, a meno che non siano in campagna elettorale), all’interruzione brusca di telefonate perchè “mi squilla il cellulare, ciao ciao devo chiudere”. E sono pure multilivello. Perchè la villania non è più (se mai lo è stata) appannaggio di un genere o di una categoria sociale; non ha a che fare con l’età, la mancanza di status, di esperienza o di cultura. Cova, invece, e si manifesta trasversalmente, Un pò come i batteri, la trovi ovunque.
Nella vita di tutti i giorni, ma soprattutto da quando ho iniziato a lavorare, sono sempre a contatto con il pubblico. Prima quando facevo la commessa e ora, in questi ultimi anni da quando sono infermiera.
Sono venuta a contatto con gente di ogni tipo. Ho visto persone sia educate, ma anche molto indisponenti e maleducate, dove a loro tutto è dovuto e non vogliono sentir ragione, nemmeno quando li metti di fronte alle evidenze.
In questo momento mi vengono in mente tanti episodi di mala educazione…ne citerò solo alcuni per non annoiarti troppo caro lettore.
Mi viene in mente quando ancora andavo a messa la domenica…(l?ultima volta è stato l?anno scorso) c?erano mamme che portavano i loro bambini in chiesa. E fin qui nulla di male, anzi ! Ma poi le vedevi che dalla loro borsa tiravano fuori trenini palline, biscottini e i bambini per tutto il periodo della messa si mettevano a giocare, attirando anche gli altri bambini che erano presenti,. Naturalmente non giocavano a bassa voce. Una delle ultime volta che andai a messa, mi ricordo che una bambina continuava a correre per la navata avanti e indietro con la madre che sorridente le correva incontro. Naturalmente disturbando anche le altre persone che erano presenti.
Quando io ero piccolina, e la domenica andavo a messa, mia madre non portava mai nella sua borsa i miei giocattoli o i miei biscottini preferiti.
Oppure, mi viene in mente quando siamo alla guida della nostra auto ! Quanta maleducazione che si vede in giro ! Autisti nervosi che hanno fretta e suonano alle auto davanti a loro imprecando (su questi episodi faccio ammenda anch?io…perché spesso mi è capitato di avere fretta e suonare il clacson imprecando, ma sto migliorando…pianino pianino…anche perchè non mi sono mai piaciuti questi atteggiamenti e ogni volta mi sgrido da sola)
Mi viene in mente anche quando due o tre giorni fa sono stata aggredita verbalmente da una donna africana che era in compagnia del marito Italiano, solo perché stava aspettando il suo turno e il medico era in ritardo di cinque minuti. (lei e il marito erano arrivati in anticipo di mezz?ora !!!!) Avevo provato a calmarla con le parole, ma nulla…lei aveva un vocione che soffocava le mie parole. Il marito Italiano, poveretto, se ne stava buono buono senza dire nulla. Visto che non riuscivo a parlarle perchè lei continuava a dire che non poteva aspettare perché aveva fame, le sono andata a prendere una merendina e non ci crederete…ma con la merendina ha smesso di urlare. Questo episodio mi ha dato molto fastidio…avrei voluto gridarle..”ma usa questi tuoi comportamenti rozzi nel tuo paese !” Per fortuna l?etica professionale mi impedisce di dare certe risposte, altrimenti ci sarebbe stato uno scontro verbale e sicuramente l?africana non si sarebbe fermata solo allo scontro verbale…e viste le dimensioni io avrei avuto la peggio.
Oppure mi viene in mente anche il nostro caro mondo virtuale. Anche noi bloggers siamo spesso maleducati perché ci sono bloggers che da un giorno all?altro non ti rispondono più senza motivazione…tu continui a commentare i loro post…e loro niente…è un po? come quando per strada saluti un conoscente e questo volta la testa dall?altra parte, e tu non conosci il motivo di questo comportamento.
Cari Italians, cosa è più necessario oggi, un popolo ricco o un popolo educato? Cosa conta di più, l’essere arroganti o l’essere amabili? Certo la risposta è evidente, ma nella sostanza delle cose, cioè nella vita di tutti i giorni, ci scontriamo con individui che non sono nè educati nè amabili. In qualunque posto ci troviamo, sempre più spesso incontriamo uomini, donne e ragazzi che non hanno nessun rispetto per gli altri. Alla posta,al supermercato, nella sala d’aspetto del dottore, alla fermata del bus, sempre di più l’educazione è latitante.
Quello che però mi fa più male è vedere ragazzini o adolescenti non avere nessuna idea di che cosa significhi la parola rispetto. Di chi la colpa? Non voglio additare responsabilità particolari, ma credo che molte colpe siano da imputare al nuovo modello di famiglia italiana.
Sono quasi certa che una delle negligenze più gravi della maggior parte delle famiglie italiane sia quella di non sapere più educare, cioè saper tirare fuori il meglio di sè dai propri figli. Non voglio qui fare distinzioni tra famiglia etica e famiglia affettiva, ma quello che risulta evidente è che i genitori non trasmettono più regole ai loro figli.
Lo so che è molto difficile crescere ed educare un figlio al giorno d?oggi, io ne so qualcosa perchè anch?io sono madre. L?importante è provarci e sopratutto parlare con il proprio figlio e fargli notare quello che è giusto da quello che è sbagliato…dargli delle regole da rispettare, altrimenti quando questi entrano a scuola o al cinema non concepiscono che ci sono delle regole da rispettare. Non è certo necessario essere pedagogisti per osservare la maleducazione delle nuove genarazioni. Tutto è permesso, tutto è lecito. Così è difficile far capire a un bambino che a scuola o in una stanza di ospedale, dove qualcuno soffre, il cellulare va spento. E? difficile far capire a un bambino che la chiesa è un luogo dove ci si sta in silenzio.
E’ difficile perchè se non glielo ha insegnato suo padre, e sua madre
quel bambino non lo capirà mai. E’ difficile convincere una ragazzina che a scuola è necessario un certo abbigliamento, perchè se non glielo spiega sua madre, di certo non lo può capire dal rimprovero di un preside. E di esempi simili ce ne sarebbero decine e decine. La maleducazione significa perdita di valori portanti. E questo è un conto che la nuova società fondata sul denaro sta pagando. La maleducazione è la frontiera della nuova inciviltà.

Continuo a pensarci….e a ripetermi che forse potevo fare qualcosa.
Ho assistito involontariamente ad un episodio che mi ha fatto intristire molto.
Torno a casa in pausa pranzo come al solito. Mi preparo velocemente le mie verdure per consumare il pasto, quando ad un certo punto sento qualcuno urlare e piangere. “Sarà un bambino capriccioso che non vuole obbedire alla sua mamma” penso. Così continuo a tagliare e lavare le mie verdure. Le urla si fanno sempre più forti, anzi più disperate e il pianto è molto sofferto. Preoccupata mi avvicino alla finestra, non vedo nessuno in strada, penso ai vicini, vado nell?altra stanza ad affacciarmi alla finestra per controllare il giardino dei vicini, nulla, ma il pianto e le urla non cedono, ora si sentiva anche ansimare, come se la persona che urlava non avesse più fiato e lo andava a cercare disperatamente in fondo ai suoi polmoni.
Ritorno in sala e mi affaccio nuovamente alla finestra. Ora cerco di guardare in direzione delle urla, e la vedo. E? una ragazza giovane seduta dentro alla sua macchina parcheggiata proprio davanti a casa mia. Era al telefono che stava parlando (litigando) con qualcuno. Lì per lì sono rimasta impietrita, ero combattuta se scendere e cercare di calmarla o farmene i fatti miei. Mi viene in mente il post del Giomba che lessi qualche giorno fa. Anche lui si trovava nella mia stessa situazione (lui però era in una discoteca) e anche lui era combattuto perché avrebbe voluto correre dalla ragazza e consolarla. Nel mio commento scrissi che se ci si sente di fare una cosa buona non bisogna mai trattenersi…ora ero io che non riuscivo a sbloccarmi.
Quanto è vero quando dicono che nelle situazioni ci si deve trovare in mezzo per capirle. E? facile dare consigli quando non si è coinvolti.
Ho continuato a farmi i fatti miei. Non perché non me ne fregava nulla, ma per paura di invadere la sua privacy. Ho pensato se mi trovassi al suo posto, sicuramente la presenza di estranei mi avrebbe dato alquanto fastidio in un momento del genere. La mia mente pensava queste cose…il mio cuore diceva di correre dalla ragazza.
Torno alle mie verdure, ma ormai il mio pensiero era rivolto alla ragazza che continuava ad urlare. Sento distintamente quello che dice, è inevitabile perché le finestre sono aperte per far entrare un po? di aria. Capisco dalle sue urla che è stata mollata dal suo ragazzo, e lei cercava disperatamente di fargli cambiare idea.
Ero preoccupata per lo stato emotivo in qui si trovava la ragazza. Senza vederla si percepiva benissimo tutta la sua disperazione per essere stata mollata per una cosa che, detta da lei, non aveva fatto.
Ad un certo punto la ragazza inizia ad ansimare e smette di urlare, preoccupata mi avvicino alla finestra, vedo la mia vicina di casa che esce dal cancello e la ragazza che vedendola mette in moto la macchina e sgommando parte e va via. Non voleva far vedere ad estranei la sua fragilità.
Ora, voglio dire alla ragazza, che chiunque sia stato al di la del telefono, non era una persona degna di lei.
G.G.Marquez scriveva
Nessuno merita le tue lacrime,
e chi le merita…
non ti fara’ mai piangere
Termino questo post dedicata a questa sconosciuta ragazza con quello che scrisse Paola Calvetti:
gli uomini….
“amali, ma senza farti troppo male.
amali, ma senza mancarti mai di rispetto.
Sono tremendamente imperfetti,
a volte sono rozzi, spesso non trovano le parole,
anzi,
stanno semplicemente troppo zitti
quando tu avverti il desiderio
di essere inondata di verbi,
sostantivi e aggettivi
o vorresti
che usassero
l’infallibile intelligenza del cuore
piuttosto
che la labile ragionevolezza della mente
Amali, perchè sono fragili,
anche quando esibiscono muscoli da palestra.
Comprendi, senza tradire te stessa,
la loro frugalità d’animo:
è solo timidezza, a volte,
e maschera implacabili menti matematiche
che non apprezzano la bellezza del caos.
Prova a giustificarli se non riescono ad essere
ragionevolmente indipendenti come siamo noi.
Il loro cruccio è che non sanno maneggiare i sentimenti
e perdonali se pronunciano raramente l’invocato “ti amo”,
non hanno letto abbastanza poesie.
Sii sempre loro amica e te ne saranno grati.
L’ironia delle donne è un’arma della quale non conoscono
la sottile arguzia, l’alleanza femminile li sconcerta,
la generosità li meraviglia.
Regala loro dei romanzi: nella buona letteratura sono
racchiuse le migliori risposte.
Spiega loro il coraggio e la lealtà,
la potenza di un abbraccio e
il languore di una carezza fra i capelli…”

…..mi piacerebbe essere forte come l?acqua del fiume.
In questo consiste la forza dell?acqua: non potrà mai essere spezzata da un martello o ferita da un coltello. La più potente spada del mondo non potrà mai lasciare alcuna cicatrice sulla sua superficie. L?acqua di un fiume si adatta al cammino possibile, senza dimenticare il proprio obiettivo: il mare. Fragile alla sorgente, a poco a poco acquista la forza dagli altri fiumi che incontra e a partire da un certo momento, il suo potere è totale.